Spunti e riflessioni dalla giornata dell’#8D

8DIC A Pisa la giornata contro lo sfruttamento nei centri commerciali è iniziata già ieri sera, con un’iniziativa del Teatro Rossi Aperto che ha presentato un documentario dal titolo “Vite al centro” realizzato da Nicola Zambelli e Fabio Ferrero, SMK – Distribuzioni dal Basso (http://vitealcentro.it/). Alla proiezione, infatti, è seguito un dibattito estremamente interessante tra i/le compagn* del Teatro, alcuni lavoratori e lavoratrici dei centri commerciali, noi studenti di Exploit e alcun* compagn* dei Cobas. A partire da alcuni passaggi particolarmente significativi del documentario, confrontandosi sulle difficilissime condizioni di lavoro nel settore del commercio, si è aperta una riflessione sull’inadeguatezza delle forme sindacali tradizionali in questo ed altri ambiti. A rendere particolarmente viva questa discussione sono state anche le recenti mobilitazioni cittadine organizzate da Genova a Pisa dai lavoratori dei trasporti, che hanno messo in piedi vere e proprie forme di sciopero selvaggio, dal basso.

“Ci sarebbe bisogno di un sindacato spontaneo” dice una delle lavoratrici protagoniste del documentario. “Spontaneo” forse non è l’aggettivo più adatto ma di certo si tratta di una riflessione che ormai da tempo riteniamo necessaria. In Italia in particolare l’esigenza di nuove forme di organizzazione delle lotte sul lavoro è all’ordine del giorno. Non è un caso, infatti, che sempre più nascano e si sviluppino esperienze di “autorganizzazione” delle forme di tutela sul mondo del lavoro, come ad esempio, le neonate CLAP, Camere del Lavoro Autonomo Precario, (http://www.clap-info.net/) che hanno contribuito alla mobilitazione romana di oggi, costruita nell’ambito orsigrecodella giornata nazionale convocata dall’USB.

Oggi come Exploit, insieme al Teatro Rossi Aperto e ai Cobas abbiamo attraversato anche a Pisa questa giornata nazionale di mobilitazione, costruendo un momento comunicativo in uno dei centri commerciali più grandi della città. Lasciamo il report della giornata al comunicato stampa che riportiamo qui di seguito; ci interessa però sottolineare il modo virtuoso con cui, a partire da un momento di confronto plurale sui temi e sui tempi del lavoro, che ha preso le mosse da un prodotto artistico indipendente, si sia potuta sviluppare una prima, embrionale forma comune di organizzazione e azione.

A partire da queste considerazioni e dagli stimoli che questa giornata ci offre, ci piacerebbe aprire anche a Pisa una riflessione comune sui temi del lavoro, del reddito e delle forme di organizzazione, che coinvolga le molteplici e variegate esperienze sociali e politiche che nei vari pezzi della nostra città da anni si esprimono.
Di seguito riportiamo il comunicato stampa :

Quasi due ore di volantinaggio (1000 volantini distribuiti anche nelle case del quartiere) , il plauso di tante lavoratrici e lavoratori del commercio e il sostegno attivo di exploit, teatro rossi aperto e cobas alla giornata di mobilitazione contro le aperture domenicali degli esercizi commerciali

Ma è forse attribuibile alla crisi del commercio  la apertura nei giorni festivi?
Manco per sogno, aperture  festive , precarizzazione dei contratti (da anni ci sono contratti per il lavoro nel weekend) ,  liberalizzazione degli orari vanno ad occultare la crisi economica e sociale, la  mancanza di reddito dei cittadini , la perdita di potere di acquisto di salari e pensioni

Negli ultimi anni, da quando Cgil Cisl Uil sottoscrissero un accordo nazionale che dava il via libera al lavoro nei giorni festivi, registriamo arretramento dei diritti, la chiusura di migliaia di imprese piccole e grandi. Le assunzioni nella Grande Distribuzione Organizzata annunciate con le aperture festive non sono mai arrivate al contrario della crescita dei carichi di lavoro e dei tagli ai salari con aumento della precarietà del lavoro e della vita

per questa ragione Exploit, Teatro Rossi e Cobas erano oggi a protestare contro le aperture dei centri commerciali nei giorni festivi a fianco dei lavoratori che mal digeriscono questa organizzazione del lavoro

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